Un video può ottenere migliaia di visualizzazioni senza lasciare un ricordo preciso dell’azienda che lo ha pubblicato. Una newsletter, invece, può raggiungere poche centinaia di persone e diventare una lettura attesa. Questa differenza aiuta a interpretare alcune delle nuove tendenze del content marketing: all’attenzione conquistata per pochi secondi si affianca nuovamente la ricerca di continuità, approfondimento e partecipazione.
La “stanchezza da scroll” non è la prova che i contenuti brevi abbiano esaurito la loro funzione. Tuttavia, per aziende e professionisti, l’opportunità consiste nel collegare la scoperta attraverso i contenuti brevi a un’esperienza più ampia che dia alle persone un motivo concreto per tornare.
Contenuti long form: la profondità deve aiutare a decidere
Il ritorno d’interesse per i contenuti long form è una delle tendenze del content marketing da non sottovalutare. Ovviamente non significa che è arrivato il momento di allungare tutti gli articoli del tuo blog e/o tutti i video del tuo canale YouTube. Vuol dire che è un buon momento per cominciare nuovamente a puntare di più su approfondimenti che possono essere utili a un potenziale cliente. Quindi non tutto quanto, non ogni argomento: solo i contenuti che devono permettere di comprendere qualcosa per cui una sintesi non basta. Potrebbe trattarsi di approfondire i criteri per scegliere un servizio, le conseguenze di un errore, i passaggi di un progetto, un tutorial, etc.
Le tendenze del content marketing ci portano quindi ad “allungare” quando serve. Ad esempio, per un’azienda che realizza arredamenti, una guida accurata alla scelta della cucina può acquistare valore mostrando come cambiano materiali, manutenzione e organizzazione degli spazi in tre situazioni abitative reali. In questo modo, le informazioni aggiuntive diventano strumenti di valutazione dell’azienda e dei suoi prodotti.
Come progettare un contenuto long form?
Per progettare un contenuto lungo, parti dal cliente. Raccogli:
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obiezioni ricevute durante i preventivi,
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domande frequenti,
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richieste di assistenza.
Analizza tutto e crea un piano editoriale. Per ogni tematica approfondisci e inserisci esempi verificabili, ricordando di rendere il testo più facile da consultare attraverso sottotitoli descrittivi. La lunghezza deve derivare dalle risposte necessarie, evitando ripetizioni e sezioni aggiunte soltanto per intercettare parole chiave.
Altre tendenze del content marketing: dalle serie social-first alla newsletter aziendale
Tra gli attuali trend troviamo anche le serie social-first: contenuti a puntate ideati appositamente per i social e adattati al linguaggio della piattaforma (es. una rubrica video su Instagram o TikTok). Gli episodi condividono un tema, un titolo e uno stile riconoscibile e facile da attribuire all’azienda o al creator che li pubblica. Questi contenuti possono essere brevi: la loro forza risiede nella continuità e nella capacità di invogliare il pubblico a seguire le uscite successive.
Una piccola impresa che si occupa di eventi potrebbe ad esempio sperimentare una rubrica che porti dietro le quinte di ogni organizzazione, facendo vedere cosa fa e altri dettagli, usando sempre la stessa persona che parla e uno schema ricorrente in ogni episodio. Ovviamente, non dovranno mancare un titolo stabile, una promessa precisa e una cadenza sostenibile.
La newsletter aziendale ritorna in vetta alle preferenze
Le recenti tendenze del content marketing dicono anche che le newsletter stanno riacquistando apprezzamenti. Hanno sempre funzionato, ma c’era stato un calo negli ultimi anni e adesso stanno risalendo. La distribuzione via email permette di coltivare i contatti acquisiti con consenso, favorendo la fidelizzazione. Tuttavia, funziona solo se è di valore, personalizzata e capace di catturare interesse fin dalle prime righe... anzi, fin dall’oggetto.
Come trasformare le tendenze del content marketing in una strategia editoriale?
Per sperimentare questi trend, comincia definendo il tuo obiettivo da raggiungere con i tuoi contenuti (iscrizioni, nuovi contatti, aumento del traffico al tuo sito, richieste di consulenza, acquisti, etc.). Poi scegli un solo problema rilevante e frequente tra i tuoi clienti, e sviluppalo per sei settimane realizzando una guida approfondita, quattro episodi social e una newsletter che raccolga domande e osservazioni. Confronta poi risultati di un contenuto, tieni traccia del tempo impiegato per raggiungerli e migliora i contenuti successivi.
Vedrai che le tendenze del content marketing potranno aiutarti, ma ricorda sempre che una strategia editoriale sostenibile nasce dai formati che riesci a curare con continuità e che il pubblico dimostra di voler ritrovare. Richiedi una consulenza e un supporto professionale cliccando QUI.